Rientrare dopo le vacanze: perché è così faticoso (e cosa può aiutare davvero)
- Giada Valmonte
- 10 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Dopo le vacanze natalizie, molte persone descrivono una sensazione di peso, ansia o malinconia legata al rientro nella routine quotidiana. È come se, dopo aver messo tutto in pausa e aver assaporato ritmi più lenti, si venisse improvvisamente riportati al play della vita di tutti i giorni: impegni, doveri, responsabilità, aspettative.
Questo passaggio non è neutro dal punto di vista psicologico. È una vera fase di transizione, che richiede a corpo e mente uno sforzo di riadattamento.
Gennaio, malinconia e il mito del “Blue Monday”
Gennaio viene spesso descritto come il mese più difficile dell’anno: si salutano le feste, si fanno bilanci, si cerca di “recuperare” gli eccessi, si compilano liste di buoni propositi e si tenta di rimettere tutto sotto controllo, spesso in modo rigido e punitivo.
In questo contesto si inserisce il famoso Blue Monday, definito come “il giorno più triste dell’anno”. In realtà, dal punto di vista scientifico, questa ricorrenza non ha basi solide: nasce nei primi anni Duemila come operazione di marketing e non come risultato di ricerche affidabili.
Eppure l’idea attecchisce, perché intercetta qualcosa di reale: la fatica emotiva del rientro, soprattutto dopo una pausa intensa come quella natalizia.
Il rischio è che questa etichetta rinforzi l’attenzione sugli aspetti negativi, trasformandosi in una profezia che si autoavvera.
Cos’è davvero la “sindrome da rientro”
Più che di Blue Monday, è più corretto parlare di stress da rientro o post-vacation blues.
Si tratta di un insieme di reazioni psicofisiche che possono comparire da poche ore a qualche giorno dopo la ripresa della routine, soprattutto a gennaio (dopo le feste) e a settembre (dopo le ferie estive).
Durante le vacanze cambiano i ritmi, si interrompono le abitudini, si rallenta. Questo permette una rigenerazione, ma rende anche più complesso il ritorno alla normalità.
I sintomi più comuni possono includere:
stanchezza e svogliatezza
difficoltà di concentrazione
irritabilità e agitazione
senso di ansia o umore deflesso
tensione muscolare, mal di testa, insonnia
desiderio di isolarsi
Nella maggior parte dei casi, si tratta di un disagio transitorio, che tende a ridursi spontaneamente nel giro di alcuni giorni o settimane.
Perché il rientro può essere così stressante
Le cause sono spesso multiple:
cambiamento brusco dei ritmi quotidiani
ritorno improvviso a impegni e responsabilità
bilanci di fine anno e aspettative su “come dovrei essere”
obiettivi poco realistici o troppo rigidi
senso di colpa legato al cibo, al riposo o al “non aver fatto abbastanza”

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