Ormai Natale è alle porte e si sa, quando arrivano le festività a volte capita da essere invasi da un serie di pensieri.
Oggi perciò ho deciso di parlare di pensieri negativi e come depotenziarli.
Prima cosa da ricordare è che i pensieri sono le parole che scorrono nella nostra mente, ci parlano in continuazione della nostra vita, e di come viverla; di come siamo e come dovremmo essere; cosa fare e cosa evitare… Il punto è che troppo spesso reagiamo ai nostri pensieri come se fossero la verità assoluta.
Facciamo cioè un processo di FUSIONE, prendiamo un pensiero e la cosa a cui si riferisce e li fondiamo assieme, facendo diventare una semplice opinione, tipo “sono inutile”, un fatto vero ai nostri occhi.
Sai invece cosa sono questi pensieri?
Dei semplici suoni, parole, opinioni, nulla di più nulla di meno!
Sono frasi che ti passano per la mente e non dobbiamo dare loro potere, anzi occorre depotenziarle perché non ci sono in alcun modo utili.
Ma come fare questo?
Invece che fare una FUSIONE, come dicevo prima, dobbiamo procedere con una DE-FUSIONE, che ci aiuti a ridare la giusta importanza ai nostri pensieri.
Da dove iniziare, mi chiedi? Ti darò 3 spunti sui quali cominciare a esercitarti.
1) La tecnica del “STO AVENDO IL PENSIERO CHE…”. Supponiamo che ti venga in mente il pensiero “non valgo abbastanza”. Prova a fare questo esperimento in 3 fasi:
Fase A – concentrati sul pensiero per almeno 10 secondi e convinciti della sua verità: “non valgo abbastanza”;
Fase B – aggiungici davanti la frase “sto pensando di…” quindi “sto pensando di non valere abbastanza. Ripetilo, pensaci intensamente e nota cosa accade.
Fase C – Infine aggiungici “noto che”. Quindi “Noto che sto avendo il pensiero di non valere abbastanza”. Anche qui pensaci intensamente e nota cosa accade.
ORA PROVA A FARLO!
Avrai notato che aggiungendo queste parole prima del pensiero disturbante, prendi più distanza, come se avessi fatto un passo indietro da lui. Riconoscendo i tuoi pensieri disturbanti e modificando in questo modo le frasi: “noto che sto pensando che la vita fa schifo” oppure “sto avendo il pensiero che non ce la farò”, è meno probabile che tu venga tiranneggiato e bistrattato dai tuoi pensieri!
2) PENSIERI MUSICALI. Un altro strumento per depotenziare i pensieri negativi è quello di metterli in musica. Prova questo esercizio in 4 fasi:
Fase A – concentrati sul pensiero che ti turba “sono un fallito” per circa 10 secondi, e nota che effetto ti fa;
Fase B – prendi lo stesso pensiero e lo canti dentro la melodia di “tanti auguri a te”.
Nota cosa succede.
Fase C – Torna al pensiero nella sua forma originaria e nota cosa succede, senza più musichetta.
Fase D – Riprendi il pensiero originale e mettilo dentro la melodia di “jingle bells”.
Nota cosa succede.
Se hai fatto l’esercizio, avrai notato che ora non prendi più tanto seriamente quel pensiero che prima ti attanagliava in maniera incredibile.
Mettendolo in musica ti sei reso conto che questo è un pensiero fatto solo di parole, come il testo di una canzone.
3) DAI UN NOME ALLE TUE STORIE. La mente umana adora raccontare storie, soprattutto a sé stessa! Tutto il giorno, ogni giorno, ti racconta storie su quello che dovresti fare della tua vita, su quello che gli altri pensano di te, su ciò che succederà in futuro e così via.
Molte di queste storie sono spesso brutte e negative: non è un problema perché le nostre menti si sono evolute per pensare negativamente! Anzi, alcune ricerche dicono che la maggior parte delle nostre storie sono negative; detto questo, si può decidere come rapportarsi a loro.
Secondo me, non ha senso problematizzarle, cercare di combatterci o provare a distrarsi.
Semplicemente riconoscile per quello che sono: delle storie.
Nella pratica il terzo esercizio è quindi quello di identificare le storie preferite della tua mente e dare loro dei nomi: la storia del perdente, la storia di “la mia vita fa schifo”, la storia del “non ci riesco” ….
E quando affiorano, notale dando loro il nome che le appartiene “ah sì, ecco l’arcinota storia del “sono un fallito” …
Ok questi sono 3 step iniziali, esercitati e utilizzali regolarmente con i pensieri che ti danno fastidio, all’inizio almeno 10 volte al giorno.
Ogni volta che ti senti stressato, ansioso o depresso chiediti: che storia mi sta raccontando la mia mente in questo momento? Poi, una volta identificata, utilizzi la de-fusione che ti ho appena declinato con questi tre esercizi.
Non aspettarti cambiamenti immediati, ma lavoraci sopra e se la cosa ti interessa leggi il bel libro di Russ Harris cui mi sono ispirato per dare risposta alla tua domanda.
Per oggi è tutto.
Farò uno stop natalizio e ci vediamo il 9 gennaio.
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