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IL POTERE DELL'ASCOLTO EMPATICO (Cosa vuol dire accogliere le emozioni altrui invece di dare soluzioni o sdrammatizzare)

  • Immagine del redattore: Giada Valmonte
    Giada Valmonte
  • 6 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
Questa scena di Inside out ci spiega meravigliosamente l'impatto che l'ascolto empatico può avere su chi abbiamo di fronte.

Prima di leggere oltre, guarda questo video — vedrai che tornerà utile tra poco.



Quando una persona esprime tristezza (o un'altra emozione spiacevole), è molto semplice, anche in buona fede, cadere nell'errore di Gioia, che subito propone una soluzione per risolvere il problema, prova a sdrammatizzare, a minimizzare, a tirare su Bing Bong, ma questo non serve a molto e anzi, per chi sta dall'altra parte è un pò come sentirsi dire "ma dai, non è successo niente, che motivo c'è di stare così?", come se le sue emozioni fossero fuori luogo e spropositate.

Invece Tristezza si siede accanto a Bing Bong e gli dice "mi dispiace che abbiano preso il tuo razzo, ti hanno preso qualcosa che amavi, è sparito per sempre". Ed ecco che Bing Bong si sente capito e quindi sente di poter esprimere e vivere pienamente le sue emozioni. di fatto solo vivendole può elaborare la perdita per poi andare avanti.
tristezza ascolta attivamente con empatia, riconosce che quello che sta vivendo Bing Bong è valido, che le sue emozioni meritano di essere provate, restituendo all'esperienza vissuta la sua dignità.
lui si sente visto, riconosciuto, accolto, capito.

Validazione e approvazione non sono la stessa cosa: riconoscere e accogliere lo stato d'animo di qualcuno non significa essere d'accordo; significa empatizzare senza giudicare, riconoscendo che il vissuto e le emozioni di quella persona sono validi.

Quando una persona a noi cara ci parla di un problema, raramente ci sta chiedendo una soluzione (a meno che non lo faccia esplicitamente) o di sminuirlo, la maggior parte delle volte sta chiedendo ascolto empatico, ci sta chiedendo di esserci.

Non tutti sono in grado di fare come Tristezza, per vari motivi: perchè in buona fede si cerca di sollevare l'umore dell'altra persona, perchè non si capisce realmente lo tato d'animo degli altri, o anche perchè non si è in grado di stare a contatto con le emozioni spiacevoli.

Tu come reagisci davanti alla tristezza altrui?
 
 
 

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