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LOVE BOMBING: dallo stare sulle nuvole a cadere nel vuoto

  • Immagine del redattore: Giada Valmonte
    Giada Valmonte
  • 6 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Il love bombing è una forma di abuso psicologico ed emotivo caratterizzata da intense dimostrazioni di affetto, ammirazione e gesti grandiosi. Si tratta di una tattica manipolativa che ha lo scopo di ottenere influenza e controllo su un’altra persona attraverso un sovraccarico di affetto, attenzioni costanti e regali, specialmente nelle fasi iniziali di una relazione.

Chi fa love bombing vuole dare l’illusione di essere l’anima gemella, costruendo ad arte un comportamento che ha una connotazione non solo manipolativa ma anche tossica.

Ma come posso riconoscere questa strategia abusante?
E, soprattutto, come posso difendermi?

Innanzitutto partiamo sullo spiegare cosa significa fare love bombing.
Il love bombing, o bombardamento d’amore, è una strategia manipolativa nella quale il partner ricopre di attenzioni, amore e ammirazione l’altra persona.

L’obiettivo, però, è ottenere controllo e potere sulla vita della vittima.



Il love bomber è un manipolatore affettivo e il suo comportamento non va confuso con le sane manifestazioni di affetto che caratterizzano una relazione consapevole, reciproca e matura. Nelle prime fasi, l’eccesso di attenzioni può essere scambiato per un sentimento genuino, ma ben presto il manipolatore si rivelerà per quello che è: una persona falsa e patologicamente egoista.

Il termine "love bombing" proviene dagli Stati Uniti e fu coniato dai membri della Chiesa dell’Unificazione, fondata da Sun Myung Moon negli anni ‘70, per descrivere il meccanismo attraverso cui alcune sette religiose reclutavano adepti esercitando controllo sulle loro vite.
Nel 1996, la psicologa americana Margaret Singer ha esteso questo concetto alle relazioni tossiche e manipolative, definendo il love bombing come una "forma sistematica e vincolante di plagio" finalizzata alla manipolazione affettiva.

…ma come riconoscerlo?🤔

La prima fase del love bombing si distingue per un eccesso di attenzioni da parte del manipolatore. I suoi gesti sono caratterizzati da grandiosità ed esagerazione. Alcuni segnali comuni includono:

  • Regali costosi e fuori misura
  • Intensità emotiva eccessiva o prematura
  • Complimenti continui senza una vera conoscenza della persona
  • Richiesta costante di impegno e pretesa di attenzioni
  • Comunicazione assidua e soffocante
  • Esibizione di una compatibilità straordinaria con la vittima
  • Promesse di impegno serio in una fase precoce della relazione
  • Tentativi di isolare la vittima dagli altri legami affettivi
  • Esibizione pubblica della relazione con lodi eccessive.
 
Per renderlo un po' più riconoscibile possiamo suddividerlo in fasi:

  1. Idealizzazione: il manipolatore sommerge la vittima di attenzioni, gesti e regali eccessivi. Se la vittima esprime dubbi, il manipolatore si risente e la fa sentire in colpa.
  2. Svalutazione: il manipolatore cambia improvvisamente atteggiamento, diventando freddo e distante. Inizia l’abuso emotivo fatto di critiche e svalutazione. La vittima cercherà di riconquistare l’affetto iniziale.
  3. Ghosting: il manipolatore sparisce improvvisamente, interrompendo ogni comunicazione.
  4. Recupero o ricattura: il manipolatore riprende il ciclo, tornando a idealizzare la vittima per poi svalutarla di nuovo. Questo meccanismo può ripetersi all’infinito, a meno che la vittima non acquisisca consapevolezza e interrompa la relazione.

Queste fasi possono durare da poche settimane fino a uno o due mesi.

Chi pratica il love bombing?

Il love bomber ha spesso una bassa autostima e utilizza la manipolazione per sentirsi importante all’interno della relazione, evitando così di percepirsi come indesiderato.
Le vittime di love bombing, d’altro canto, tendono a essere persone sensibili ed empatiche. Spesso si trovano in un momento di vulnerabilità, rendendole più suscettibili alle lusinghe del manipolatore.

Si, ma come posso affrontarlo?

Se sospetti di essere vittima di love bombing, la prima cosa da fare è interrompere la relazione. Cercare di cambiare il proprio partner si rivelerà inutile.
Nei social un ampio spazio è dedicato alla vittimizzazione di persone che vivono relazioni tossiche con individui con (presunto!) Disturbo Narcisistico di Personalità.
Il problema è che sembra che la soluzione per le vittime passi attraverso la diagnosi di Disturbo
Narcisistico di Personalità nel partner, come se il problema fosse solo dell’altro.

Ma la relazione è qualcosa che concerne sempre due persone!


È importante evitare di cadere nella trappola di affermare di essere vittime di “partner cattivi”. Anche se fosse vero, questo NON è di aiuto.
Se sei vittima di love bombing non è utile andare dallo psicoterapeuta e chiedere come aiutarti a cambiare partner, piuttosto, come suggerisce Dimaggio (2021), la vera domanda da porre al professionista è:

Cosa mi tiene ancorata/o a quella relazione non permettendomi di venirne fuori? Cosa mi vincola a quella relazione? È vero che l’altra persona può generare sofferenza, può manipolare, può umiliarmi ma qual è l’ostacolo dentro di me che non mi permette di riprendere in mano la mia vita?
 
Quasi certamente non è nelle tue capacità cambiare il comportamento di quell’uomo/donna, e comunque non è tuo compito farlo!

Attribuire la causa della sofferenza relazionale al Disturbo Narcisistico di Personalità del partner toglie potere di azione alla vittima lasciandola nell’idea che il suo benessere può dipendere solo dal cambiamento dell’altro.

🚨RICORDA: avere il coraggio di volgere lo sguardo alla tua ferita e curarla è ciò che ti permette di recuperare potere di azione nella tua vita e perseguire lo scopo di vivere relazioni funzionali in cui sentirti amato/a e non idealizzato/a.
 
 
 

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